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Campeggio invernale in tarp nelle foreste dei Vosgi

L'inverno è uno dei miei momenti preferiti per campeggiare. Tutto è più quieto, i suoni sono diversi, e il cielo invernale nelle notti più fredde ha un chiarore e un fascino che è difficile trovare nelle altre stagioni dell'anno.

E poi c'è la neve. Quando c'è neve per terra gli animali lasciano traccia visibile del loro passaggio. Al mattino, quando ci svegliamo, mi piace molto osservare quanto movimento c'è stato durante la notte precedente attorno a noi, di cui non ci eravamo nemmeno accorti!

Location: Uno dei nostri posti preferti per passare tranquilli weekend è la foresta dei Vosgi, catena montuosa dell'Alsazia, esattamente ad ovest respetto alla Foresta Nera tedesca. Le colline hanno un aspetto molto diverso rispetto a quelle della Foresta Nera, la vegetazione è più variegata e si possono incontrare più animali come cervi, camosci, rapaci notturni e volpi. I Vosgi sono ricchi di acqua, ci sono laghi, piccoli ruscelli e aree paludose. Il paesaggio, in alcune zone, è di tipo alpino, e dato che le montagne più alte raggiungo solo 1400 metri, la vegetazione è costituita principalmente da abeti, betulle e faggi e copre la maggior parte del territorio.

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Si possono trovare scorci veramente molto belli, e ogni volta che andiamo nei Vosgi ci sentiamo rigenerati. Queste basse colline, molto diverse dall'arco alpino, sono molto particolari. Vi consiglio di pianificare qualche trekking, oppure anche uscite bushcraft, qui nel cuore dei Vosgi!

Dormire in tarp

Probabilmente l'ultima volta che abbiamo usato la tenda è stato circa tra anni fa. Ormai ci siamo abituati a usare il telo (tarp) come riparo preferito, e spesso anche in inverno. Anche se in alcune situazioni una tenda chiusa può fare più comodo, il tarp ha parecchi vantaggi, tra cui lo spazio disponibile, il basso peso, e la semplicità d'uso e di mantenimento. Pensate solo al fatto di piegarlo il mattino seguente, con le mani infreddolite. Per richiudere una tenda bisogna piegare tutte le sue bacchette, e riporre il telo interno e il telo esterno nella sacca. Spesso la forma del telo non è una figura geometrica semplice, e a meno di non buttare i teli alla rinfusa in un sacco, cosa che non è possibile fare con certi tipi di materiale, per ripiegare la tenda occorre indubbiamente più impegno rispetto a un telo quadrato.
In inverno, quando le giornate sono corte e le mani paralizzate dal freddo, più le operazioni sono semplici, meglio è.

Usando un tarp non si è chiusi in 'mura' sigillate, si può osservare il paesaggio esterno quando si vuole!

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In questo campo i nostri due amici hanno usato una tenda, noi abbiamo usato due tarp. Uno da 3x3 metri, come rifugio. L'altro, più piccolo (1.5x2.4 metri), come area comune per socializzare. Abbiamo passato la serata cucinando salsicce per tutti sul nostro fornello Trangia, e bevendo del buon vin brulè.

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Ha nevicato tutta sera e tutta notte, e l'aria era secca e scendevano stelline di neve. La temperatura minima riscontrata è stata di -7 °C.

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Ecco il nostro campo al mattino. Il nostro tarp montato "a casetta" offere una buona protezione contro vento e intemperie. Sulla punta del tarp principale è collegato il tarp piccolino, teso con cordini agli alberi vicini.

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I nostri amici hanno piazzato la loro tendina proprio dietro di noi:

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Al mattino il mio ragazzo fa capolino dall'apertura del tarp e studia l'ambiente circostante:

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Come dei signori prepariamo il tè direttamente da sotto le coperte, e ci viene servito gentilmente dal nostro amico:

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Dopo colazione calziamo le ciaspole e torniamo a casa!

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